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1330–1400

CLXX

Franco Sacchetti

Giovanni mio, se come scrivi stai, e no' sentiàn dolori d'ogni canto, però che morte ci fa stare in pianto con urli e strida e con lamenti e guai.

Se di donne e d'amanti diletto hai, noi le portiamo in bara al loco santo; "quando celi movendi" è 'l nostro canto, le croci e' frati non si posan mai.

Se zufoli odi con altri stormenti, no' campanuzze a l'ultimo mestiere; se voi odori, e noi puzzo di morti. Medici abbiàn, che con lor argomenti

non troverien il polso a le gualchiere; corron barbier la terra, e beccamorti; hannoci spaccio neri e brun sanguigni, cera, impiastri, veli con stamigni.

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