Giovanni mio, se come scrivi stai,
e no' sentiàn dolori d'ogni canto,
però che morte ci fa stare in pianto
con urli e strida e con lamenti e guai.
Se di donne e d'amanti diletto hai,
noi le portiamo in bara al loco santo;
"quando celi movendi" è 'l nostro canto,
le croci e' frati non si posan mai.
Se zufoli odi con altri stormenti,
no' campanuzze a l'ultimo mestiere;
se voi odori, e noi puzzo di morti.
Medici abbiàn, che con lor argomenti
non troverien il polso a le gualchiere;
corron barbier la terra, e beccamorti;
hannoci spaccio neri e brun sanguigni,
cera, impiastri, veli con stamigni.