Apresso il sol, ch'è venti volte vòlto
su per li segni il suo veloce corso,
e già nel capo cano son trascorso,
ch'Amor mi prese, ed ancor non m'ha sciolto;
in tanto tempo mai non mi fu tolto
dalla mente pensiero, e questo morso,
amando, m'ha trafitto in tal concorso,
ch'ancor dormendo ho veduto 'l bel volto.
Ed or di nuovo, per far di me scherne,
mi fe' aparir con canti e con stormenti
la donna in sonno, più bella che mai;
mentre ch'udìa mellodie etterne,
mugghi di vacche e lor crudi lamenti
mi disveglioron, sì ch'io mi levai
con accesa ira a combatter con loro.
I' so ch'Amor ne rise, ed io ne ploro.