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1330–1400

CLXIV

Franco Sacchetti

Apresso il sol, ch'è venti volte vòlto su per li segni il suo veloce corso, e già nel capo cano son trascorso, ch'Amor mi prese, ed ancor non m'ha sciolto;

in tanto tempo mai non mi fu tolto dalla mente pensiero, e questo morso, amando, m'ha trafitto in tal concorso, ch'ancor dormendo ho veduto 'l bel volto.

Ed or di nuovo, per far di me scherne, mi fe' aparir con canti e con stormenti la donna in sonno, più bella che mai; mentre ch'udìa mellodie etterne,

mugghi di vacche e lor crudi lamenti mi disveglioron, sì ch'io mi levai con accesa ira a combatter con loro. I' so ch'Amor ne rise, ed io ne ploro.

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