Come nel tempo de' vaghi fioretti
il filomena gli uditori inziga
suo' canti ascoltare, così mi liga
un disio d'udire i tuo' sonetti;
e s'io tornasse agli anni giovenetti,
ch'amor mi prese dove ancor m'intriga,
a la penna diletto sanza briga
sarie seguire i tuo' copiosi effetti.
Ma perché presso a la vecchiezza pinto
mi trovo, l'alma da' versi si svia,
pensando a l'uscire del laberinto.
Grazie a te de la tua melodia,
che mi fe' ritornare, quand'era spinto,
più ch'argomento di filosofia.