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1330–1400

CCXXXI

Franco Sacchetti

A che si fiderà nessuno umano, veggendo sei signor saggi ed altèri, o conte Carlo, che in qua da ieri partiti son da questo mondo vano:

duca d'Angiò, e 'l signor di Melano, e 'l conte di Savoia, e' cavalieri Galeotto e Ridolfo, buon guerrieri, e 'l re Carlo, quand'era più sovrano?

Voi, che prudente sempre sete visso, tenendo il corpo a l'anima servile, non vi specchiate, come fe' Narcisso; grato, in signoria giusto ed umìle,

cercando il cielo e fuggendo l'abisso, considerate il mondo falso e vile.

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