Antonio Pucci, se lo Re divino
non ci aiutasse, io non so su la terra
gente, il cui volere ragion sotterra,
quanto è la nostra, di cui fai latino:
ciascun reca pur acqua al suo molino,
comun non s'ama, il proprio ben s'afferra,
seguesi il vizio e la virtù s'atterra,
smarrito ha ogni legge il suo camino.
Il gonfalon di libertà si tene,
e or quel de la pace esce a campo:
gli animi in guerra e' cor ne le catene.
Mani a uncini e ferri fatti a rampo,
raffi e rastrelli ognun per arma tene:
superbia, invidia ed avarizia è 'l campo.
Ond'io tutto divampo,
e ancor più, che sì mortali effetti
seguon i vecchi come i giovenetti.