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1330–1400

CCXXIV

Franco Sacchetti

O giovinetta, poi che se' sposata, non mi dimenticar, s'io t'ho amata. E così fermo son sempre d'amarti, che caso sia, avegna ciò che vòle;

perché, fanciulla, vedrò donna farti e sentirai più l'amoroso sole, considerando gli atti e le parole, che movon da la mente inamorata.

Al mio amare ed al tuo tempo puro indietro raguardando, vederai quel che per purità t'era oscuro, e 'l mio fedele amor conoscerai;

sperando che contento mi farai de la tua vista tanto disiata. A tal sposa novella, balatina, ne va; e quando in testa avrà ghirlanda

d'ulivo e d'argento la mattina, umilmente l'adestra d'ogni banda, dicendo: - Il servo a te si racomanda, che per tua cameriera m'ha mandata.

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