S'i' fu' ma' lieto esser venuto al mondo,
or ne son tristo quanto esser più posso;
se d'ogni pena io fui già netto e scosso,
ora v'afogo, tanto in essa abondo.
Se di veder alcun ben fui giocondo,
or veggio quel che m'arde infino a l'osso;
s'a udir dolci suoni io fui già mosso,
ora con urli e strida vo al fondo;
se già con odorar mi confortai
ora tra mortal puzzo vegno meno;
se dolce ebbi gustando, ora veleno;
s'alcuna cosa morbida toccai,
or aspra e dura sanza forma provo.
Così vien sotto il cielo ogni ben meno.