Caro signore messer Lodovico,
quel primo amore che mi tirò amando
inverso il vostro buon messer Beltrando,
quel or mi move a esser vostro amico;
e ben ch'io sia di virtù mendico,
per lo famoso suon, che va volando,
del valor che seguite disiando,
di voi in questi versi alquanto dico.
E così dée ciascun che vede o sente
qual prìncipi son que' dell'universo,
li vostri pari amare con tutta mente:
però che 'l mondo è sì mancato e perso
che, quando surge chi ragion consente,
franco diviene tal ch'era già sommerso.