Skip to content
1330–1400

CCXCII

Franco Sacchetti

Come diritta bilancia e iusto peso, ch'ogni cosa riceve per pesare, quando ha pesato, di quel s'ha a spogliare e renderla a colui da cui ha preso;

così ciascun convien che sia atteso, di quel che piglia per anoverare, che nulla a lui se n'abbia apiccare, onde ne fosse il suo comune offeso.

Ché, se tutte virtù compiutamente fossono in uno, e lealtà non fosse, ciascun lo schifa e tienlo da niente. Non Mida o Crasso, che si l'oro cosse,

ma Fabrizio e Metello vi sia a mente, che mai nessun tesoro li percosse.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.