Pace non truovo, e non ho da far guerra,
e vorre'mi fuggire in qualche parte,
e qui mi manca ogni potenza ed arte,
e lo star fermo m'ha disfatto in terra.
La mia pecunia veggio gita a terra,
arsi li beni da chi segue Marte;
perduto ho remi, la vela e le sarte,
in nessun loco l'àncora s'aferra.
Per compier tutti li dolenti lai,
in casa mia con gran convento sono,
che solean cantare, or traggon guai.
Infine temo il fortunoso dono
del carcere, che mai più non provai.
Chi colpa n'ha, aggia da Dio perdono.