Magnifico signor mio, Malatesta,
con grande amore e sicurtà vi scrivo,
come a colui ch'è d'ogni vizio privo,
portando di virtù corona in testa.
La vostra fama già si manifesta
dentro agli umani orecchi, e 'l pensier vivo
ognor sormonta, con quel verbo attivo,
che va cercando l'onorata vesta.
De' vostri padri degni e' giusti modi
seguite in tutti gli ordini perfetti
che si dimostran nel comun di Todi:
giovene con valor sanza difetti,
io non veggio signor che meglio aprodi,
se come il tempo cresceran gli effetti.