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1330–1400

CCLI

Franco Sacchetti

Quando m'è detto, o nobil Gambacorta, che voi abbiate febbre o altro morbo, ne' mie' pensieri divento tutto torbo, e dico: - Or fia ciascuna virtù morta! -:

perché veduto ho la vita corta ne' signor degni, e quanto il mondo è orbo rimaso di falconi, e come il corbo in ogni parte segue la via tòrta.

Penso a Carlo, a Filippo e Adoardo, a Uberto e al vostro Cipriano, e nel pensiero io mi consumo ed ardo. Azzo da Esti e Luchin da Melano,

Mastino e gli altri torneranno tardo, perché 'l lor seme è già d'ogni ben vano.

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