Michele, io ho sentito i grandi affanni
che la fortuna avea messo in camino
per far voltar di sotto a capo chino
que' che sedean su' benigni scanni.
Ma voi, come prudenti, a' suo' inganni
torceste indietro il corrente ronzino,
faccendone alcuno esser tapino,
ch'avea diritto il becco a' vostri danni.
Così avenne a l'angelico telo,
che disse por la sedia ab aquilone,
e fur sommersi dal supremo cielo;
e 'l gran Nembrotto con l'alta magione
volea passar ogni emisperio velo;
po' venne torre di confusione.