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1401–1479

XXX

Francesco d'Altobianco Alberti

Gentil, leggiadra, grazïosa e bella, saggia, cortese, onesta e costumata, diva immortal, felice, alma beata, s'alcuna n'è quaggiù, certo se' quella.

E proprio come il sol perde ogni istella, così da questa ogni altra donna ornata fugge e sparisce, e chi più fiso guata fama gli acresce e grazia rinovella.

Onde io non so se lungo o picciol tempo starà con noi oppur farà partita, ma rivederla triünfante spero. Credo ben io che in questa mortal vita

el peggio fa chi non ne va per tempo: sallo colui che più s'accosta al vero.

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