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1401–1479

XXV

Francesco d'Altobianco Alberti

Qualunche più conosce e men provede, se mal gl'incontra, egli è bene impiegato: questo ser Goro afferma e ha 'l notato nei protocolli, e puovene far fede.

L'efetto il mostra e 'l tempo gliel concede, se ghiribizza ognor qualche trovato; e sa sì far del publico privato ch'egli è del popol tutto nuovo erede.

Costui non vuol che si riceva inganno a danno suo, ma l'altrui si comporta; scarica presso el bestiame, e dà danno. Gli occhi ha al canestro e gli orecchi alla porta,

e chi volesse presto uscir d'affanno ricorra in grembo al zio, ch'ella fia corta. Non li si chiude porta: ognun fa largo al nostro ser Gorgoglio

come al senator proprio in Campidoglio.

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