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1401–1479

XXI

Francesco d'Altobianco Alberti

Comodi proprî e segreti ridotti, fizzion coperte e 'l farsi bello in piazza e chi me' vi gusmina e vi scacazza reformeran questi nuovi rimbotti.

Sarà che Idio vorrà, gli altri son motti; e chi più nel metallo si diguazza non sa s'ella fia natta o pur codazza, s'a nuovo tempo i patti ci fien rotti.

Il caso è dubbio e i pareri istrani; d'assai pompe resulta poco effetto. Così il tempo vi fugge tra le mani. Chi vi vegghia interrompe, io ve l'ho detto,

ogni vostro disegno, e sciolto ha i cani per isbucarla infine a suo dispetto. Sicché fate concetto di condur tal disegno che rïesca,

e tenda in ispaniato chi v'aesca.

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