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1401–1479

XLVII

Francesco d'Altobianco Alberti

Le cose van com'elle son guidate. Se ben, ne segue amor, pace e diletto; se male, odio ne nasce, onta e dispetto. E a chi tocca il sa, ché l'ha provate.

Uom pensa, altri dispensa le derrate, compensando lo 'ndugio col difetto, né dorme ancora o èssi andato a letto, a chi le sue son pronte apparecchiate.

Questo è giuoco comun che poco dura: sciocco è colui, over folle tenuto, che 'l senno atribuisce a sua ventura, perché chi tutto può, com'è dovuto,

a fin che nulla indarno opri natura, vuoi che 'l ben sia da lui sol conosciuto. Chi altro ha conceputo, s'egli arà spazio a ritrar dalle imprese,

si ravedrà col tempo alle sue ispese.

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