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1401–1479

XLIII

Francesco d'Altobianco Alberti

Io ci veggo d'ogni erba mescolanza di stran costumi e salvatichi modi, notai intarlati e giudici da Lodi, iscorridor per ogni vicinanza.

Chi la vuole a buttino è buona usanza, chi puttaneggia e chi radoppia i frodi, que' della Grascia dicon ch'ognun godi per dare spaccio al resto che ci avanza.

Verità dorme e lealtà ci è morta buona fé crede a chi le man gli porge, poi fiacca il collo a colui che la porta. Bugia e presunzion, che 'l fatto iscorge,

di condurci alla mazza si conforta perch'ogni dì maggior male ne sorge. Stolto è chi non s'accorge ch'alfin qui s'ha a ridur di punto in breve,

ch'asin qual dà in parete e tal riceve.

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