Speranza, fede, carità, Signore
sommo, mi mosse a mostrarti l'effetto
dell'ardente mio cor, tanto perfetto
di conservar tuo bene e tuo onore,
onde meglio sperava. So' in piggiore
carcer tenebroso più ristretto,
confinato per sempre e con dispetto:
soccorri a me, Santissimo Pastore!
Non vuol Gesù, del qual se' ver vicario,
che mal per ben riceva servo buono,
ma ben per mal, s'ancor fosse il contrario.
Suplico degni chieder questo dono,
che l'arìa, sed e' fusse, ben da Mario,
non che da questo magnifico trono.
Deb, fallo! sia perdono;
e, se non meglio, almanco nello stato
ritorni innanzi tal notificato.