Dove manca bontà cresce ogni errore,
e l'error volentieri è mal difetto
e non riescon gli avisi sempre al netto,
ma certo sia: chi mal vive mal muore.
Se con fraude pensasti uscir di fore,
mal si par che del mal ti sia corretto,
e sai ch'egli è provato e comun detto
che 'ngannator giammai mertò favore.
Né mai senti' che 'l mal far volontario
a danno altrui, per isperar perdono,
non fusse atto bestiale e temerario.
Come el pentre e voler contrari sono,
così il parer dall'esser fa divario,
che t'ha messo in disgrazia e in abandono.
Concludendo io ragiono,
con chi so che m'intende e hal provato,
che chi il mal va cercando mal gli è dato.