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1401–1479

LXXXVI

Francesco d'Altobianco Alberti

Se ma' rie tante e rincrescevol doglie fusson rivolte in prospero successo, qualche volta uscirei di compromesso di chi molti ne impaccia e pochi scioglie.

E come il frutto a stagion ben si coglie d'acerbo dolze per calor reflesso, così destinto a l'alma par comesso d'altri talor far sue l'oneste voglie.

Pose natura ogni suo ingegno e arte per adornarne in questa nostra etate di cosa singular, degna e sì cara. Gentil madonna e con tanta onestate

la formò sì che niun' altra ci ha parte, ed in un punto il ciel serra, apre e schiara.

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