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1401–1479

LXXVIII

Francesco d'Altobianco Alberti

Da poi che 'l corpo infastidito vome voci roche e 'nterrotte e strani accenti, volgesi allora a l'alma e dice: «Attienti! ché 'l dosso non ci regge a sì gran some ».

Così convien che si gastighi e dome quel tristo fascio, poi che gliel consenti; ma, come fuor d'affanni uscir ti senti, così spesso si gabba il santo e 'l nome.

Però libero albitro e ragion pose per miticar la carne, ond' esce il merto, che ne può far posar fra gli altri eletti. Nell'antiveder suo chiaro e aperto

mai ci necessitò, ma ben dispose per tôrre i dubbi a' fantastichi obietti.

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