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1401–1479

LXXIII

Francesco d'Altobianco Alberti

Gianni, se fede e sicurtà ci mosse a far di tue come di nostre cose, del lucco al sì l'imolese dispose di Sandro, e terminò che d'altri fosse.

Così gli vegna il cimurro e la tosse come e' lo smaltirà su le gioiose; el grigion tuo ha lasciato l'ombrose diversità pel saltar delle fosse.

Rendine grazie al tuo compar Buricchi, che l'ha ridotto d'ogni vizio al netto, e se tel chiede più fa' che non nicchi. Noi qua godiamo e stiam sanza sospetto

sol perché male alcun non ci si apicchi, e come in selva a mezzo dì nel letto. E fermo abbiam concetto vedervi presto e con somma allegrezza,

e vedrai se 'l ronzin ruzza in cavezza.

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