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1401–1479

LXIX

Francesco d'Altobianco Alberti

Dove femmine son, matti e villani, ogni cosa va a guazzo e mal governo; né so che di là poi peggio in inferno trovar si possa, o processi pur strani.

Qua fra vicini o prossimi o lontani mai si può trovar posa in sempiterno; qua non parenti, amici o amor superno si riconosce al menar delle mani.

Di qua, materiale e sensitivo, ogni cosa si palpa, gusta o sente; faccisi mille morti vivo vivo. Di qua s'afronta ogni strano accidente,

qua si consuma ogni pensier lascivo, lasciasi alfin la vita e il rimanente. Di là nulla si sente, perché niun ci ritorna e stianne a detto,

ma credo in tre persone in pari effetto.

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LXIX · Francesco d'Altobianco Alberti · Poetry Cove