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1401–1479

II

Francesco d'Altobianco Alberti

Nulla è che non sia stato e sempre fia, come per ogni storia si ricorda, ché nostra voglia concitata e ingorda ci avolge errando e spesso ci disvia

ch'è colpa delle stelle. Oh qual follia! S'aggiunta al mal voler l'opra s'accorda, d'atribuirlo a altri è cosa assorda, però convien ch'ogni mal ben ci stia.

Sicché destianci omai con lo intelletto, sollevando dalli occhi il mortal velo, e seguiàn la ragion che 'l ver ne mostra. Così quaggiù s'ha fama e grazia in cielo

sanza stimar più voglia il corpo infetto, ché non ha fondo la miseria nostra.

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