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1401–1479

CXVII

Francesco d'Altobianco Alberti

La serpe è già entrata fra l'anguille, lavora dentro: ognor cresce il sospetto, e chiunche è intento e riserrato e stretto, per ordinar le squadre ed assortille.

La fucina arde, avampa e fa faville; credete a me che c'è poco del netto. La vacca è pregna e partorisce effetto, ch'ancor grattâr la tigna a più di mille.

Noi siàn pur qui, e guardisi ognuno en compromesso star folle e dubbioso, gli albitri in punto e concorrendo il terzo. Mal meritò la serpe allo spinoso

e 'ndugiar può quel che coglia in un punto, ma in fine ha a riuscir sinestro scherzo.

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