Skip to content
1401–1479

CXLIII

Francesco d'Altobianco Alberti

S'io sto, chi va? e s'io vo, chi rimane? manca la possa e la voglia vien presta: l'un si sconosce e l'altro ha voglie strane. E, pervagando pur d'oggi in domane,

questa nostra ambizion falsa e capresta seduce e 'nganna al sollevar la cresta, dando caloma alle miserie umane. Così si merta, e quel che me' resiste

più si conosce; adunque men s'inganna chi me' persiste ov'è maggior bisogno. Dunque, a reprimer noi quel più ci afanna; 'l corpo grave sol in l'alma consiste,

e chi in altro vacilla è brieve sogno.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CXLIII · Francesco d'Altobianco Alberti · Poetry Cove