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1401–1479

CL

Francesco d'Altobianco Alberti

Io veggio tesi per diverse strade occulti lacci, ispaventosi e strani, per prender tal, che per li aperti piani passa a periglio di taglienti spade.

Ma nessun dubbi che molte fïate vi dà che ta' pensier tutti eran vani, e tal ne tesi già che dalle mani il tenditor di lui punto discade;

ché spesso avvien che l'uomo invesca l'amo per avere ugelletti e prende mosche, e talvolta se stesso impania e sozza; e tal, seguendo le sue voglie fosche,

credendo, per mal far, seguire al colmo, rompesi il capo, quanto in ciò più cozza.

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