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1497–1535

XXIII

Francesco Berni

Ser Cecco non può star senza la corte e la corte non può senza ser Cecco; e ser Cecco ha bisogno della corte e la corte ha bisogno de ser Cecco.

Chi vol saper che cosa sia ser Cecco pensi e contempli che cosa è la corte: questo ser Cecco somiglia la corte e questa corte somiglia ser Cecco.

E tanto tempo viverà la corte quanto sarà la vita di ser Cecco, perché è tutt'uno ser Cecco e la corte. Quando un riscontra per la via ser Cecco

pensi di riscontrar anco la corte, perché ambi dui son la corte e ser Cecco. Dio ci guardi ser Cecco, che se mor per disgrazia della corte,

è ruvinato ser Cecco e la corte. Ma da poi la sua morte, arassi almen questa consolazione, che nel suo loco rimarrà Trifone.

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