Veggio al vibrar de l'auree chiome bionde
rimaner de le stelle i raggi spenti,
al muover de la fronte in aria i venti
fermarsi e 'l ciel farsi tranquillo e l'onde;
resta smarrito 'l sole e si confonde
al folgorar de' vaghi occhi lucenti,
e le due rose ognor fresche e ridenti
fan che l'aurora il suo vermiglio asconde:
or del volto, degli occhi e de le chiome
se 'l primo onore a voi, donna, conviensi
e di luce sortir l'effetto e 'l nome,
di sì largo splendor Amor dispensi
tanto che scacci le mie notti, come
veggiol tutto allumar co' raggi intensi.