Potessi io pur con dolci rime e belle
de le vostre eccellenze ornar le carte,
come affaticherei l'ingegno e l'arte
per darvi grido in queste parti e in quelle;
ma, perché ognor di voi lodi novelle
io mostri al mondo in più d'un foglio sparte,
del vero adombro la millesma parte
e l'arene contar cerco e le stelle.
Meglio è dunque tacer quel ch'ognun vede,
che far del vostro ricco fregio ed alto
in sì povero stil sì bassa fede:
se col dito vi mostro, assai v'esalto,
e se penna più su volar si crede,
d'Icaro tema e di Fetonte il salto.