Quando vider sì bella, alta cagione,
consentîr tutti i sensi al mio gran male:
il desir fu presente, e la ragione
fermollo, alzando al vostro lume l'ale;
la memoria lo scrisse, e fui prigione,
e di mia libertà nulla mi cale:
ma che non sono, oimè! tacendo inteso!
pur il tutto per voi m'è dolce peso.