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1509–1553

XXXII

Francesco Beccuti

Spieghi pur altri in queste carte e 'n quelle gli altrui difetti e d'aretin veleno tinga la lingua e non ritenga il freno stato né grado a le voglie empie e fèlle;

che io sol disio le parti uniche e belle onde madonna il volto adorna e 'l seno, pinger cantando; ma per dirne a pieno chiamo Apollo in aiuto e le sorelle.

— Scrivi — rispondon tutti — in lettre d'oro: — Non veggio in terra a la tua donna eguale, né soggetto più degno ha il nostro coro —. Io che do lor credenza, e parmi tale,

le sue divine qualitadi adoro né qua giù d'altro più mi giova o cale.

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