Perché sacrar non posso altari e tempi,
alato Veglio, a l'opre tue sì grandi?
Tu già le forze in quel bel viso spandi
che fe' di noi sì dolorosi scempi;
tu de la mia vendetta i voti adempi,
l'alterezza e l'orgoglio a terra mandi;
tu solo sforzi Amore e gli comandi
che disciolga i miei lacci indegni ed empi:
tu quello or puoi che la ragion non valse,
non amico ricordo, arte o consiglio,
non giusto sdegno d'infinite offese;
tu l'alma acqueti che tant'arse ed alse,
la qual or, tolta da mortal periglio,
teco alza il volo a più leggiadre imprese.