Skip to content
1509–1553

XLVIII

Francesco Beccuti

La prigion fu sì bella, ove si pose l'alma gentil, sì fece agli occhi forza, ch'altri fermossi a riguardar la scorza e non l'interne sue bellezze ascose.

Ma, poi che il verno fa sparir le rose e 'l lume de' begli occhi omai s'ammorza, quel chiaro spirto il suo vigor rinforza e mostra gioie che sin qui nascose:

quindi modestia e cortesia si scorge e de l'altre virtudi il sacro coro che qua giù valor dona e grazia porge. Cieco è ben chi non vede il bel tesoro;

io ringrazio il destin ch'a ciò mi scorge, e, s'amai prima il corpo, or l'alma adoro.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XLVIII · Francesco Beccuti · Poetry Cove