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1509–1553

XLVII

Francesco Beccuti

Rivedrò pur la bella donna e 'l luoco ov'io lasciai (chiude oggi un lustro appunto) l'arso mio core, e non s'è mai disgiunto per sì lunga stagion dal suo bel fuoco;

troverò in lei nulla cangiato o poco quel suo mortal ch'è col divin congiunto, ma io, dagli anni e da l'ardor consunto le sarò più che prima a scherno e giuoco.

Trovi almeno appo lei fede sì salda tanta mercé, ch'a le sue luci sante pascer non sia questi avidi occhi greve;. e se raggio d'amor punto la scalda,

dica tra sé: — Fedel, verace amante, a sì lungo digiun quest'esca è breve —.

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XLVII · Francesco Beccuti · Poetry Cove