Amor m'ha posto come scoglio a l'onda,
qual incude al martel, qual tòrre al vento
e com'oro nel fuoco; e 'l mio lamento,
donna, a voi grida, e non è chi risponda:
la treccia vostra inanellata e bionda
sol per mio danno ondeggia, e per voi sento
il colpo, il fiato e 'l fuoco, e non mi pento
ogni pena per voi chiamar gioconda.
L'orgoglio onda, martello il duro affetto,
lo sdegno è vento; e con tal forze Amore
non mi muove, non rompe e non m'inchina;
e l'accesa onestade e 'l bel sospetto
con la dolce ira è 'l fuoco ove 'l mio core
quanto più si consuma, più s'affina.