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1509–1553

XLII

Francesco Beccuti

Fu da l'orrenda nuova oppresso e vinto ogni mio senso, che qual freddo sasso immobile restai, né mover passo né parole formar potei; ma tinto

tutto di color pallido e dipinto di morte il viso aveva e 'l corpo lasso: in breve spazio d'ogni vigor casso a terra andava esanimato e stinto,

se non giungeami più felice nuova, onde la prima iniqua, falsa appare, tal che ogni spirto e senso si rinnova. Se furon prima le mie doglie amare,

ora di me il più lieto non si trova, poiché vivon le luci a me sì care.

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XLII · Francesco Beccuti · Poetry Cove