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1509–1553

XL

Francesco Beccuti

L'alma, che dianzi a correr non fu lenta, mercé d'un motto, in l'amorosa inchiesta, luce non ha se non quanta le presta quella fiamma, ch'intorno Amor le avventa;

e la mia voce, omai debile e spenta, se col suo garrular troppo v'infesta, non cerca portar frondi a la foresta, ma sfogare 'l disio che mi tormenta.

Né men cortese in l'avvenir mi sia la vostra dotta man, senza 'l cui pegno son come prato senza fiori ed erba; e gli alternati inchiostri tuttavia

porranno in carte or questo or quel disegno, perché, cantando, il duol si disacerba.

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