Fra cotante bellezze ed ornamenti
onde va ricca sovra ogni altra Flora
più di voi cosa non vagheggio ancòra,
che tenga gli occhi miei paghi e contenti;
ma s'io li fermo a contemplare intenti
nel sembiante gentil che m'innamora,
qual fallo è 'l mio, che fulminate allora
sguardi ver' me più che saette ardenti?
Se non si vieta il riguardar le stelle,
che son lumi del ciel, perché m'è tolto
di mirar l'altre cose in terra belle?
Pur che ver' me rassereniate il volto,
andrò spargendo in queste parti e 'n quelle
che 'l fior d'ogni bellezza è 'n voi raccolto.