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1509–1553

LXXXVI

Francesco Beccuti

Ecco Laura che spiega ai nostri giorni l'onesto e 'l grave e 'l bello e 'l saggio e 'l santo che de l'altra si canta, il cui bel vanto par che si scemi appresso a questa e scorni.

Né perché il suo gran zio le chiome s'orni di tre corone e di Pier vesta il manto, né perché ell'abbia i due germani accanto di mitre e palme alteramente adorni,

è però men benigna o meno umìle rivolge il ciglio, e 'l puro animo scopre, sopra ogni gloria umana alto e gentile: quindi escon gli atti e le parole e l'opre

cortesi e belle. Or torni 'l sacro stile, né mortal lingua a dir di lei s'adopre.

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LXXXVI · Francesco Beccuti · Poetry Cove