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1509–1553

LXXXV

Francesco Beccuti

Il dì che Laura Cornia in terra nacque era sereno il ciel, spargendo fuori nembi di grazie i pargoletti Amori, e chiare e belle oltra 'l nostro uso l'acque;

l'aria, a tant'opra sempre intenta, tacque, piena di varii e preziosi odori; la terra si vestì di nuovi fiori, cotanto il venir suo qua giù le piacque.

Giove con tutti i dèi e la Natura, quasi pentiti aver tra noi mandata quella che 'l paradiso in sé ne mostra, rivolti a contemplar la lor fattura,

disser con fronte dolcemente irata: — Costei ne toglie l'alta gloria nostra.

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