Il dì che Laura Cornia in terra nacque
era sereno il ciel, spargendo fuori
nembi di grazie i pargoletti Amori,
e chiare e belle oltra 'l nostro uso l'acque;
l'aria, a tant'opra sempre intenta, tacque,
piena di varii e preziosi odori;
la terra si vestì di nuovi fiori,
cotanto il venir suo qua giù le piacque.
Giove con tutti i dèi e la Natura,
quasi pentiti aver tra noi mandata
quella che 'l paradiso in sé ne mostra,
rivolti a contemplar la lor fattura,
disser con fronte dolcemente irata:
— Costei ne toglie l'alta gloria nostra.