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1509–1553

LXXVI

Francesco Beccuti

Guido, se per tua guida eleggi 'l senso che sol guarda a la scorza e non si sganna, con qual ragione il tuo rigor mi danna, se per alta cagion sospiro e penso?

Non è 'l mio petto in volgar fuoco accenso, come tu credi, e teco altri s'inganna, né fral bellezza il mio vedere appanna, ma di chiara virtute un raggio intenso;

virtute in terra che risplende e luce nei sereni occhi e nel parlare accorto ch'ad alto oprare ogni cor basso induce: in me luogo non ha, dal dì che porto

la sembianza nel cor di questa luce, pensiero indegno o desir cieco e torto.

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