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1509–1553

LXXII

Francesco Beccuti

A piè d'un tronco, le cui foglie dianzi sotto falsa amicizia edera ancise, Coridon pianse e col suo pianto mise pietà nel gregge che gli errava innanzi:

ma più d'altro animal che in selva stanzi Alessi fiero al suo dolor sorrise, e quasi pietra incontro a lui s'assise, pietra che 'l marmo di durezza avanzi.

Ond'egli, alzando gli umidi occhi in alto: — O dea, quest'alma di pietà rubella provi 'l mal ch'altrui dà, sotto il tuo regno; non sia creduta ed ami un cor di smalto. —

Ai giusti preghi l'amorosa stella sfavillando mostrò vendetta e sdegno.

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