Caracciol mio, se l'amorosa chiave
del laberinto che 'l cuor vostro intrica,
fosse a la mano ond'io vi scrivo amica,
per voi si volgeria dolce e soave;
ma fortuna che ciò dato non m'have,
dà in poter vostro (convien pur che 'l dica)
l'altra che m'apre la prigione antica
ed in carcer mi chiude assai men grave.
Fate dunque per me quel ch'io vorrei
per voi potere, ed appo voi mi vaglia
il desio di giovarvi in vece d'opre;
se de' passati gravi affanni miei
tanto vi dolse, or del mio ben vi caglia,
poi che 'l mio petto ogni pensier vi scopre.