— Perché accendesti a la divina face
dei celesti occhi il tuo desio terreno,
ti lego a questo sasso e 'l più rapace
augello scelgo a divorarti 'l seno.
Non sai tu quel ch'avvenne al troppo audace
Prometeo? E forse l'error suo fu meno.
In te l'esempio rinnovar mi piace
per porre ad ogni temerario il freno. —
Così dicendo, qui mi chiuse e strinse
di Giove il figlio e con la propria mano
mi pose al cor questa vorace cura:
ma quel fuoco immortal per sua natura,
ancor che manchi 'l nudrimento umano,
per accidente alcun già non s'estinse.