Chiamar beato Iddio ben si potea
Giove, s'è ver che d'amor fusse acceso,
quando, converso in aquila, tenea
per l'aria vaga il bel troian sospeso;
e, volando, da sé spesso dicea:
— Tosto godremo il caro amato peso —
e si scordava del suo volo spesso
per tener l'ale a que' bei fianchi appresso.
Così dirmi beato anch'io potrei,
se voi non foste al pregar mio rubello:
io men non v'amo, e sète agli occhi miei
non men gentil di Ganimede e bello:
ma, s'io non ho possanza qual gli dèi
e non posso rapirvi e farmi augello,
non gravi voi se, d'abbracciarvi ingordo,
de la modestia mia talor mi scordo.