Guardando Giove dal balcon celeste
la spaziosa terra e 'l mar profondo,
fermò in Alessi gli occhi e disse: — Al mondo
sì bella è adunque una terrena veste?
Vaghezze in ciel non son simili a queste;
Ganimede a costui bene è secondo:
siate, a portarmi al bel viso giocondo,
piume, via più che l'altra volta preste. —
E, nuova aquila fatto, a lui sofferse:
ma vicine ai begli occhi arser le penne,
e, per fuggir quel grave incendio a tempo,
d'ambrosia il volto, onde uscia 'l foco, asperse:
quindi 'l bel viso un non so che ritenne
sacro e divin che non soggiace al tempo.