Fui vicino a cadere e tremo ancòra
del troppo ardir ond'io volai senz'ali
e scherzai con le reti e con gli strali
che di sua mano Amor tesse e lavora;
e se indugiava la ragion breve ora
por freno ai sensi disviati e frali,
già saprei, colmo d'infiniti mali,
a che strazio sen va chi s'innamora.
Or, come augel che fugga a tempo e guardi
l'inganno che fra' rami era coperto,
spiega le penne al ciel sicuro e 'l canto,
dal parlar finto e dai fallaci sguardi
fuggendo al poggio faticoso ed erto,
l'amata e dolce libertade i' canto.