Donne, da' cui bei lumi onesti e santi
tanta dolcezza piove
ch'i fior per tutto par ch'apra e rinnove,
se far più vaga ancor vostra beltate
qualche desir avete,
qui sol gli occhi volgete e qui mirate.
Queste ch'ora vedete
con noi, donne non son, come voi sete,
ma dèe del sommo Giove
venute qui con sue bellezze nove.
Questi poi che con lor di piume adorno
le chiome e i piè ne viene,
è 'l messagger de' dèi ch'ognor va intorno,
che a voi per vostro bene
manda 'l Motor che 'l ciel regge e mantiene.
Onde, mentr'egli move
la lingua, il cor non sia chi volga altrove.